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  • Bernardo Bertolucci. Il Novecento

    Palazzo del Governatore Piazza Giuseppe Garibaldi, Parma, Parma, Italy

    “Bernardo Bertolucci. Il Novecento” è una grande mostra promossa dal Comune di Parma
    e dalla Fondazione Bernardo Bertolucci, per la cura di Gabriele Pedullà e della casa editrice Electa, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno di Iren, Smeg e Barilla.
    La mostra consente di affrontare in modo originale una riflessione sul Novecento come secolo, ma sarà anche un tributo al territorio e al genius loci di Parma e della sua provincia, terra natale di una famiglia geniale: il poeta Attilio, con i figli Giuseppe e Bernardo.
    Apertura: da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle ore 18.00
    Aperture speciali:
    sabato 25 aprile (Liberazione) dalle 10.00 alle 16.00
    venerdì 1 maggio (Festa dei Lavoratori) dalle 10.00 alle 19.00
    lunedì 1 giugno (Ponte della Festa della Repubblica) dalle 10.00 alle 19.00
    martedì 2 giugno (Festa della Repubblica) dalle 10.00 alle 19.00

  • OLTRE LE NUVOLE – BEYOND THE CLOUDS

    Centro per le arti contemporanee XNL Piacenza via Santa Franca, 36, Piacenza, Italia, Italy

    La mostra esplora il tema delle nuvole attraverso lo sguardo di 20 artisti tra passato e presente.

    In un unico spazio sensoriale, sviluppato nelle ampie sale di XNL, si snoda un percorso che parte da un paesaggio settecentesco per poi attraversare il Novecento tra dipinti, fotografie, installazioni site-specific, sequenze di film, voci e suoni di artisti che si sono fatti interpreti di un orizzonte soffice e denso di significati.

    C'è chi ha catturato in teca il respiro bianco dei nembi, chi ha indagato gli eventi climatici o chi ha riprodotto il vapore che abbraccia il pubblico in una nube ovattata. In mostra, si incontrano poi nuvole in lana di vetro, in seta, in plexiglass, in vetro di Murano. Nuvole di neon, di gesso, di sapone. E ancora nuvole nei cieli di New York, negli atlanti del Settecento o nel cinema degli anni Cinquanta.

    Sono nuvole da ascoltare, adagiandosi nelle installazioni sonore realizzate dal Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, perdendosi nelle piogge di parole teatrali pronunciate dagli attori di Bottega XNL- Fare teatro.

    Mostra a cura di Chiara Gatti, Paola Pedrazzini, Gianmarco Romiti, con la partecipazione di Storyville.

  • Le ragazze di Tunisi

    TEATRO DUE viale basetti 12/a, parma, Italia

    Luca Bianchini presenta il suo nuovo libro Le ragazze di Tunisi (ed. Mondadori 2026) 

    I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l’America, e non sempre l’hanno trovata. Un romanzo coloratissimo che emoziona e sorprende: Luca Bianchini mescola ricordi familiari ad aneddoti esilaranti in una storia comune a molti italiani.

    Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni: tel. +39 0521230242

  • 𝗟𝗮 𝗺𝗶𝗿𝗮𝗯𝗼𝗹𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗵𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝘃𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗮 𝗗𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝘀𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲 𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮

    TEATRO DUE viale basetti 12/a, parma, Italia

    È un Don Chisciotte magnetico, visionario e ostinato, ma anche sorprendentemente divertente e umano, quello a cui dà corpo e voce #MassimoPopolizio.
    In #ArenaShakespeare il celebre attore porta i sogni del celebre hidalgo in un’interpretazione carismatica che restituisce tutta la profondità del personaggio nato dalla fantasia di Cervantes.
    𝗟𝗮 𝗺𝗶𝗿𝗮𝗯𝗼𝗹𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗵𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝘃𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗮 𝗗𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝘀𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲 𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮
    da Miguel de Cervantes
    di e con Massimo Popolizio
    musiche eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Famulari

  • LA SCIENZA DELL’INCREDIBILE Perché crediamo a ciò che non è vero (e cosa possiamo farci)

    TEATRO DUE viale basetti 12/a, parma, Italia

    Perché le persone tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali o a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati? E si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi? Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’ appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore. Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti.

  • La Favole di Amore e Psiche

    TEATRO DUE viale basetti 12/a, parma, Italia

    La lettura della favola di Amore e Psiche può restituire tutta la sua incredibile profondità e semplicità, lo spessore di questo gioiello, il suo mistero, il suo “senso”: l’attrazione verso la divinità (Dio), la sete di conoscenza, l’insistente ricerca di “sacro” che è presente nell’uomo in tutte le epoche. Ma alla divinità ci si accosta con umiltà, con fede. C’è bisogno di quel cambiamento di prospettiva, quell’azzeramento del già conosciuto che viene da sempre raccontato nelle fiabe “caduta-conversione-risalita”. Le prove come cambiamento dell’orientamento interiore, un’inversione di rotta. Il desiderio di una maggior consapevolezza (che essendo osteggiata costituisce già in sé un’ulteriore prova): “Voglio vedere… voglio sapere… voglio conoscere…” dirà Psychè.
    Solo dopo la caduta, precipitati alla massima distanza dal luogo che costituisce la meta ultima, lo sguardo, la conoscenza sarà in grado di percepire e congiungersi fondendosi al Dio. L’Immenso. L’Indicibile.

    La Favole di Amore e Psiche è una storia narrata da Apuleio all'interno della sua opera Le Metamorfosi
    traduzione di Gabriella D’Anna
    riduzione e adattamento di Enrico Zaccheo e Monica Guerritore

    reading di Monica Guerritore

    produzione Lumina Mgr