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5 eventi,
Alla scoperta dei profumi del giardino del Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino
Le sale di Palazzo del Governatore ospitano oltre 60 opere provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: dipinti, sculture, fotografie ed arazzi che compongono una sorprendente rassegna di sguardi tra figure reali e ideali dell’universo femminile. Le donne rappresentate appartengono a mondi differenti, hanno età, condizioni, caratteri e destini eterogenei, eppure condividono la capacità di raccontare un’esperienza umana che supera il tempo in cui furono ritratte. La mostra (che si avvale di un comitato scientifico composto – oltre dai curatori – da Stefano Marson, Alberto Salvadori e Simona Tosini Pizzetti) comprende un prestito eccezionale di capolavori alla città di Parma, molti dei quali raramente concessi, provenienti dalle collezioni della GNAMC di Roma, la più ampia sul territorio nazionale di arte italiana e internazionale del XIX e XX secolo. Chiuso lunedì e martedì
È Milo Manara, tra i più importanti autori del fumetto contemporaneo, il protagonista della mostra autunnale 2026 al Labirinto della Masone. Frutto dell’universo culturale di Franco Maria Ricci e del suo rapporto con Jorge Luis Borges, questo spazio offre infatti la prospettiva ideale per accostare l’opera di Manara seguendo un filo che attraversa gran parte della sua produzione, tra immaginazione, mito e ricerca interiore.
Il progetto di mostra, che comprende la presentazione di importanti novità documentarie e un primo catalogo monografico sull’autore, riunisce eccezionalmente riunisce eccezionalmente nove dei dieci dipinti di Gandini Del Grano ritenuti autografi dalla critica. Oltre alla Pala di San Michele, conservata in Pilotta, in esposizione anche la sola altra pala d’altare realizzata dall’autore, oggi a Palazzo Pitti di Firenze, mentre il resto della produzione consiste in sette opere di piccolo formato, disperse tra istituzioni pubbliche e collezioni private: tre sono custodite nella Galleria Nazionale di Parma, una alla Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti di Torino, altre due si trovano in collezioni private inglesi e una al Sinebrychoff Art Museum di Helsinki. Per l’occasione, i dipinti conservati alla Galleria Nazionale di Parma saranno eccezionalmente riuniti in un’unica sala insieme ai diversi prestiti, così da mettere in evidenza affinità, variazioni e sviluppi all’interno di un corpus tanto ristretto quanto significativo. In particolare, all’artista è riconosciuta l’ambizione, rispetto a molti suoi contemporanei, di elaborare soluzioni eccentriche e ardite.
Palazzo Tarasconi si prepara a ospitare una mostra che invita i visitatori a immergersi nel mondo straordinario del caravaggismo, esplorando l’influenza di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, su un’intera generazione di artisti. Nel complesso, il percorso espositivo offre una panoramica ampia e articolata del caravaggismo, mettendo in luce la varietà dei suoi sviluppi e la vitalità dei suoi interpreti, sempre in dialogo con la potenza innovativa e irripetibile del maestro. Si tratta di un’esperienza culturale pensata per accompagnare il visitatore alla scoperta di una rivoluzione visiva che ha trasformato per sempre il modo di concepire la pittura. |
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4 eventi,
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Sir John Falstaff è un affabulatore instancabile, un seduttore fuori tempo massimo, un debitore cronico che ha trasformato l’inganno in stile di vita. Gestore di un locale sull’orlo del fallimento, Falstaff attraversa il mondo con la stessa vitale arroganza del Don Giovanni molièrano e la sfrontata vitalità del celebre personaggio shakespeariano: ride alla morale, dell’onore, del destino e perfino della morte, confidando nella propria capacità di “farla franca”. Un crogiolo di personaggi grotteschi e realistici si muovono tutt’intorno: servi complici e traditori, creditori manipolabili, mariti ossessionati dal possesso, e poi Margaret e Alice. Come nelle Allegre comari di Windsor del poeta inglese, intelligenza e lucidità sono le virtù incarnate da queste figure femminili che smaschereranno Falstaff attraverso l’arma più temibile per la vanità: il ridicolo. Lo spettacolo è una riscrittura contemporanea liberamente tratta da Le allegre comari di Windsor di Shakespeare e dal Don Giovanni di Molière: due archetipi teatrali si fondono in un’unica figura per animare una commedia dedicata al potere della parola, all’inganno come linguaggio del mondo, all’illusione di “farla franca”. |
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3 eventi,
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Aspettando Godot, caposaldo del teatro dell’assurdo, con il suo ritmo crudele, ironico, costellato di chiacchiere debordanti e silenzi rivelatori, viene portato in scena dal Gruppo l’Albatro, storico progetto di Teatro e Salute Mentale del Teatro dei Venti. Questo testo, votato al servizio della scena, vive perché non assoluto. Presenziare allo spettacolo equivale ad accogliere l’eco di una verità esistenziale. L’ineluttabilità del nostro tragico essere-nel-mondo non deve essere vissuta con tragicità, non necessariamente. La componente umoristica è la chiave privilegiata, un riso che contiene le scomode increspature dell’essere entro i margini della leggerezza e ne permette un’accettazione. In questo modo, l’assurdo si incastra nel mosaico di un senso non ultimo, che appartiene a tutti. |
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