Eventi
Calendario di Eventi
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2 eventi,
Le sale di Palazzo del Governatore ospitano oltre 60 opere provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: dipinti, sculture, fotografie ed arazzi che compongono una sorprendente rassegna di sguardi tra figure reali e ideali dell’universo femminile. Le donne rappresentate appartengono a mondi differenti, hanno età, condizioni, caratteri e destini eterogenei, eppure condividono la capacità di raccontare un’esperienza umana che supera il tempo in cui furono ritratte. La mostra (che si avvale di un comitato scientifico composto – oltre dai curatori – da Stefano Marson, Alberto Salvadori e Simona Tosini Pizzetti) comprende un prestito eccezionale di capolavori alla città di Parma, molti dei quali raramente concessi, provenienti dalle collezioni della GNAMC di Roma, la più ampia sul territorio nazionale di arte italiana e internazionale del XIX e XX secolo. Chiuso lunedì e martedì
Palazzo Tarasconi si prepara a ospitare una mostra che invita i visitatori a immergersi nel mondo straordinario del caravaggismo, esplorando l’influenza di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, su un’intera generazione di artisti. Nel complesso, il percorso espositivo offre una panoramica ampia e articolata del caravaggismo, mettendo in luce la varietà dei suoi sviluppi e la vitalità dei suoi interpreti, sempre in dialogo con la potenza innovativa e irripetibile del maestro. Si tratta di un’esperienza culturale pensata per accompagnare il visitatore alla scoperta di una rivoluzione visiva che ha trasformato per sempre il modo di concepire la pittura. |
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Dalla novella La Verità, nascono i due atti de Il berretto a sonagli: la versione siciliana è confezionata per Angelo Musco e debutta nel 1917 a Roma. Pirandello, insoddisfatto, scriverà a Musco sottolineando la tragicità umana del protagonista, Ciampa, descrivendolo come uomo ‘non vivo, ma arcivivo’, insieme alla necessità di leggere non le parole ma l’azione parlata, poiché il dialogo si nutre non di parole, ma di ‘mosse d’anima’. Così, i tratti della contraddizione, dell’imprevisto, dell’umano restituiscono autenticità all’autore e al suo protagonista: l’uomo Ciampa comincia il suo percorso con una semplicità che giustifica una comicità ironica, per precipitare poi in una sorta di esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all’angoscia. |
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3 eventi,
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Sarebbe diventato un tappezziere come suo padre se suo nonno non l’avesse portato a vedere spettacoli di strada dei comici italiani. E così, si diede al Teatro: da attore girovago di teatro viaggiante, Molière iniziò ad affermarsi come attore, scrittore e autore, prima di pessime tragedie, poi di farse così geniali e divertenti da fargli guadagnare un ingresso privilegiato alla corte di Luigi XIV, il Re Sole. Certamente, Molière rivoluzionò il Teatro: a personaggi sempre più veri, si affiancava una scena costruita come specchio deformante e sincero della realtà, uno spazio dove era concesso ridere di tutto. Lo spettacolo celebra un autore vivo e modernissimo come il suo Teatro, ancora pulsante nei teatri di tutto il mondo: se, infatti, la sua vita assume i toni e i colori di un romanzo, la sua morte non è da meno, circondata da un’aura di mistero che lascia spazio all’immaginazione. |
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3 eventi,
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Le opere idrauliche tendono a diventare invisibili, confondendosi con l'ambiente che le contiene: succede agli argini di terra battuta, alle golene, ma anche alle stazioni di pompaggio, ai canali, ai serbatoi e perfino alle dighe. Gli artifici che attraversano e configurano il paesaggio agricolo e industriale sfuggono alla nostra percezione: un ponte è opera viaria o idraulica? Il wc o il rubinetto sono pezzi di edilizia civile o terminali di opere idrauliche? Quanto sarebbe diverso il paesaggio agricolo senza la circolazione di acqua di irrigazione? Tra storie di vita biologica e sociale legate ai fiumi emerge, insieme alla realtà del cambiamento climatico, l’intima connessione tra il governo delle acque e la qualità della vita di un intero ecosistema che abita le rive: si afferma, così, l’urgenza di riconsiderare radicalmente un paesaggio familiare, mutevole, mai definitivo. |
