Teatro
Eventi
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Monet. Una vita a colori. Lo spettacolo
TEATRO DUE viale basetti 12/a, parma, ItaliaMonet. Una vita a colori è il nuovo spettacolo teatrale scritto e diretto da Marco Goldin, dedicato alla vita e all’opera di Claude Monet nel centenario della morte del maestro dell’impressionismo. Dopo il successo di Storia dell’Impressionismo e Gli ultimi giorni di Van Gogh, Goldin torna in teatro con un evento che unisce racconto, musica dal vivo e tecnologie immersive. Sul palco, insieme a Marco Goldin, i musicisti Remo Anzovino al pianoforte e Daniela Savoldi al violoncello e voce, interpreti di una colonna sonora originale che accompagna il viaggio attraverso i luoghi simbolo dell’arte di Monet: dalla Normandia a Fontainebleau, da Argenteuil a Vétheuil, fino a Londra, Venezia e al celebre giardino di Giverny.
Grazie a grandi videoproiezioni, animazioni e scenografie innovative, lo spettacolo conduce il pubblico nel cuore dell’impressionismo, raccontando la poetica della luce, del colore e della natura che hanno reso Monet uno degli artisti più amati della storia dell’arte. Un’esperienza emozionante che celebra il genio del pittore francese attraverso parole, immagini e musica. -
Monet. Una vita a colori. Lo spettacolo
TEATRO DUE viale basetti 12/a, parma, ItaliaMonet. Una vita a colori è il nuovo spettacolo teatrale scritto e diretto da Marco Goldin, dedicato alla vita e all’opera di Claude Monet nel centenario della morte del maestro dell’impressionismo. Dopo il successo di Storia dell’Impressionismo e Gli ultimi giorni di Van Gogh, Goldin torna in teatro con un evento che unisce racconto, musica dal vivo e tecnologie immersive. Sul palco, insieme a Marco Goldin, i musicisti Remo Anzovino al pianoforte e Daniela Savoldi al violoncello e voce, interpreti di una colonna sonora originale che accompagna il viaggio attraverso i luoghi simbolo dell’arte di Monet: dalla Normandia a Fontainebleau, da Argenteuil a Vétheuil, fino a Londra, Venezia e al celebre giardino di Giverny.
Grazie a grandi videoproiezioni, animazioni e scenografie innovative, lo spettacolo conduce il pubblico nel cuore dell’impressionismo, raccontando la poetica della luce, del colore e della natura che hanno reso Monet uno degli artisti più amati della storia dell’arte. Un’esperienza emozionante che celebra il genio del pittore francese attraverso parole, immagini e musica. -
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ExCentriques Les Acrostiches
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaUn'esplosione di comicità, acrobazia e follia su ruote! I leggendari acrobati della storica compagnia francese Les Acrostiches scendono in pista – letteralmente, su ruote – con il loro acclamato spettacolo ExCentriques. Definiti i pionieri del "music-hall moderno", questo pluripremiato collettivo artistico francese unisce l'alto livello tecnico all’umorismo e la poesia. In scena gli artisti si muovono, saltano, cantano e improvvisano a bordo di monocicli elettrici di ultima generazione. Quello che ne deriva è una coreografia acrobatica frenetica, in cui l'equilibrio è costantemente precario e il rischio si trasforma in gag esilaranti. ExCentriques è uno spettacolo visivo, poetico e folle, adatto a tutte le età: un'ora di energia in cui la logica viene ribaltata e la gravità sembra perdere le sue leggi. Preparatevi a entrare nel mondo stralunato e geniale di una delle compagnie più originali della scena internazionale.
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FALSTAFF. L’arte di farla franca con Emilio Solfrizzi
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaSir John Falstaff è un affabulatore instancabile, un seduttore fuori tempo massimo, un debitore cronico che ha trasformato l’inganno in stile di vita. Gestore di un locale sull’orlo del fallimento, Falstaff attraversa il mondo con la stessa vitale arroganza del Don Giovanni molièrano e la sfrontata vitalità del celebre personaggio shakespeariano: ride alla morale, dell’onore, del destino e perfino della morte, confidando nella propria capacità di “farla franca”. Un crogiolo di personaggi grotteschi e realistici si muovono tutt’intorno: servi complici e traditori, creditori manipolabili, mariti ossessionati dal possesso, e poi Margaret e Alice. Come nelle Allegre comari di Windsor del poeta inglese, intelligenza e lucidità sono le virtù incarnate da queste figure femminili che smaschereranno Falstaff attraverso l’arma più temibile per la vanità: il ridicolo. Lo spettacolo è una riscrittura contemporanea liberamente tratta da Le allegre comari di Windsor di Shakespeare e dal Don Giovanni di Molière: due archetipi teatrali si fondono in un’unica figura per animare una commedia dedicata al potere della parola, all’inganno come linguaggio del mondo, all’illusione di “farla franca”.
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Aspettando Godot
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaAspettando Godot, caposaldo del teatro dell’assurdo, con il suo ritmo crudele, ironico, costellato di chiacchiere debordanti e silenzi rivelatori, viene portato in scena dal Gruppo l’Albatro, storico progetto di Teatro e Salute Mentale del Teatro dei Venti. Questo testo, votato al servizio della scena, vive perché non assoluto. Presenziare allo spettacolo equivale ad accogliere l’eco di una verità esistenziale. L’ineluttabilità del nostro tragico essere-nel-mondo non deve essere vissuta con tragicità, non necessariamente. La componente umoristica è la chiave privilegiata, un riso che contiene le scomode increspature dell’essere entro i margini della leggerezza e ne permette un’accettazione. In questo modo, l’assurdo si incastra nel mosaico di un senso non ultimo, che appartiene a tutti.
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Il Berretto a sonagli con Silvio Orlando
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaDalla novella La Verità, nascono i due atti de Il berretto a sonagli: la versione siciliana è confezionata per Angelo Musco e debutta nel 1917 a Roma. Pirandello, insoddisfatto, scriverà a Musco sottolineando la tragicità umana del protagonista, Ciampa, descrivendolo come uomo ‘non vivo, ma arcivivo’, insieme alla necessità di leggere non le parole ma l’azione parlata, poiché il dialogo si nutre non di parole, ma di ‘mosse d’anima’. Così, i tratti della contraddizione, dell’imprevisto, dell’umano restituiscono autenticità all’autore e al suo protagonista: l’uomo Ciampa comincia il suo percorso con una semplicità che giustifica una comicità ironica, per precipitare poi in una sorta di esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all’angoscia.
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L’arte della beffa di Molière con Alessio Boni
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaSarebbe diventato un tappezziere come suo padre se suo nonno non l’avesse portato a vedere spettacoli di strada dei comici italiani. E così, si diede al Teatro: da attore girovago di teatro viaggiante, Molière iniziò ad affermarsi come attore, scrittore e autore, prima di pessime tragedie, poi di farse così geniali e divertenti da fargli guadagnare un ingresso privilegiato alla corte di Luigi XIV, il Re Sole. Certamente, Molière rivoluzionò il Teatro: a personaggi sempre più veri, si affiancava una scena costruita come specchio deformante e sincero della realtà, uno spazio dove era concesso ridere di tutto. Lo spettacolo celebra un autore vivo e modernissimo come il suo Teatro, ancora pulsante nei teatri di tutto il mondo: se, infatti, la sua vita assume i toni e i colori di un romanzo, la sua morte non è da meno, circondata da un’aura di mistero che lascia spazio all’immaginazione.
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Bestiario Idrico, di e con Marco Paolini
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaLe opere idrauliche tendono a diventare invisibili, confondendosi con l'ambiente che le contiene: succede agli argini di terra battuta, alle golene, ma anche alle stazioni di pompaggio, ai canali, ai serbatoi e perfino alle dighe. Gli artifici che attraversano e configurano il paesaggio agricolo e industriale sfuggono alla nostra percezione: un ponte è opera viaria o idraulica? Il wc o il rubinetto sono pezzi di edilizia civile o terminali di opere idrauliche? Quanto sarebbe diverso il paesaggio agricolo senza la circolazione di acqua di irrigazione? Tra storie di vita biologica e sociale legate ai fiumi emerge, insieme alla realtà del cambiamento climatico, l’intima connessione tra il governo delle acque e la qualità della vita di un intero ecosistema che abita le rive: si afferma, così, l’urgenza di riconsiderare radicalmente un paesaggio familiare, mutevole, mai definitivo.
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ASTEROIDE di e con Marco D’Agostin
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaUn misterioso paleontologo si presenta al pubblico e parla di ossa, estinzioni, meteoriti, eppure ogni parola tradisce una piega sentimentale. L’apparente conferenza scientifica si trasforma in un corpo a corpo con il musical, quella forma di intrattenimento paradossale e travolgente che sembra pronta a inghiottire la ragione per riscrivere le regole del tempo, della danza e della narrazione. Si apre un vero e proprio duetto tra scienza e amore, vita e morte, informazione e spettacolo.
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Ma che razza di Otello? Rapsodia per arpa e attrice alla riscoperta dell’Otello verdiano con Marina Massironi
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaMarina Massironi, accompagnata dal suono cristallino dell’arpa di Monica Micheli, restituisce al pubblico la genesi del capolavoro Verdiano con notizie storiche curiose, spunti d’attualità e riflessioni sulle dinamiche umane di cui il triangolo Otello-Iago-Desdemona si fa emblema, con umorismo sottile e spiazzante e momenti tragicamente appassionati. In questo singolare Otello, il gioco della riscrittura propone un inedito punto di vista al femminile rispetto alle eroine del melodramma e si apre a divertenti e amari cortocircuiti con l’attualità.
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Le Sacre du Printemps di Igor Stravinsky
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaIn ogni metamorfosi e grande cambiamento dell’essere umano, la morte è sempre al fianco della vita, manifestandosi come un rito di passaggio o di rivoluzione interiore. Nel mondo animale e vegetale la compresenza di vita e morte diviene ancora più letterale; spesso la morte fa parte del processo fecondativo, e la vita pullula sulle carcasse decomposte. Soprattutto nel mondo degli insetti, dei semi e delle muffe la morte è una presenza espansa: la morte è un invito alla vita. La rigenerazione ciclica delle stagioni e della fecondità della terra non sono un percorso lineare, ma lo sconquasso di tutti gli elementi. La primavera è il periodo di massimo turbamento e il terrore dell’esistenza si fonde alla gioia vertiginosa dell’esserci.
