Teatro
Eventi
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ASTEROIDE di e con Marco D’Agostin
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaUn misterioso paleontologo si presenta al pubblico e parla di ossa, estinzioni, meteoriti, eppure ogni parola tradisce una piega sentimentale. L’apparente conferenza scientifica si trasforma in un corpo a corpo con il musical, quella forma di intrattenimento paradossale e travolgente che sembra pronta a inghiottire la ragione per riscrivere le regole del tempo, della danza e della narrazione. Si apre un vero e proprio duetto tra scienza e amore, vita e morte, informazione e spettacolo.
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Ma che razza di Otello? Rapsodia per arpa e attrice alla riscoperta dell’Otello verdiano con Marina Massironi
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaMarina Massironi, accompagnata dal suono cristallino dell’arpa di Monica Micheli, restituisce al pubblico la genesi del capolavoro Verdiano con notizie storiche curiose, spunti d’attualità e riflessioni sulle dinamiche umane di cui il triangolo Otello-Iago-Desdemona si fa emblema, con umorismo sottile e spiazzante e momenti tragicamente appassionati. In questo singolare Otello, il gioco della riscrittura propone un inedito punto di vista al femminile rispetto alle eroine del melodramma e si apre a divertenti e amari cortocircuiti con l’attualità.
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Le Sacre du Printemps di Igor Stravinsky
Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, FidenzaIn ogni metamorfosi e grande cambiamento dell’essere umano, la morte è sempre al fianco della vita, manifestandosi come un rito di passaggio o di rivoluzione interiore. Nel mondo animale e vegetale la compresenza di vita e morte diviene ancora più letterale; spesso la morte fa parte del processo fecondativo, e la vita pullula sulle carcasse decomposte. Soprattutto nel mondo degli insetti, dei semi e delle muffe la morte è una presenza espansa: la morte è un invito alla vita. La rigenerazione ciclica delle stagioni e della fecondità della terra non sono un percorso lineare, ma lo sconquasso di tutti gli elementi. La primavera è il periodo di massimo turbamento e il terrore dell’esistenza si fonde alla gioia vertiginosa dell’esserci.
