• Musica d’autunno al museo Glauco Lombardi

    Ricorrente
    Museo Glauco Lombardi Strada G. Garibaldi, 15 - Parma, Parma, Italia

    Un autunno pieno di incontri ed eventi, sempre un’ottima scusa per tornare al Museo!

    Ecco tutti i prossimi appuntamenti:

    Domenica 8 novembre 2026, ore 16.00
    Concerto sul fortepiano di Maria Luigia
    Alessandro Commellato, fortepiano – Akiko Yatani, viola

    Domenica 15 novembre 2026, ore 16.00
    Concerto lirico
    In collaborazione con Accademia Musicale Italiana
    Filippo Mineccia, controtenore – Daniele Mascetti, fortepiano

    Domenica 13 dicembre 2026, ore 16.00
    Concerto lirico in collaborazione con l’associazione Mettiamoci all’Opera di Prato

    I concerti sono compresi nel regolare biglietto d’ingresso al Museo (€ 7,00) – gratuito per i possessori della Museo Card.

    Prenotazione consigliata alla mail: info@museoglaucolombardi.it

  • Ma che razza di Otello? Rapsodia per arpa e attrice alla riscoperta dell’Otello verdiano con Marina Massironi

    Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, Fidenza

    Marina Massironi, accompagnata dal suono cristallino dell’arpa di Monica Micheli, restituisce al pubblico la genesi del capolavoro Verdiano con notizie storiche curiose, spunti d’attualità e riflessioni sulle dinamiche umane di cui il triangolo Otello-Iago-Desdemona si fa emblema, con umorismo sottile e spiazzante e momenti tragicamente appassionati. In questo singolare Otello, il gioco della riscrittura propone un inedito punto di vista al femminile rispetto alle eroine del melodramma e si apre a divertenti e amari cortocircuiti con l’attualità.

  • Le Sacre du Printemps di Igor Stravinsky

    Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, Fidenza

    In ogni metamorfosi e grande cambiamento dell’essere umano, la morte è sempre al fianco della vita, manifestandosi come un rito di passaggio o di rivoluzione interiore. Nel mondo animale e vegetale la compresenza di vita e morte diviene ancora più letterale; spesso la morte fa parte del processo fecondativo, e la vita pullula sulle carcasse decomposte. Soprattutto nel mondo degli insetti, dei semi e delle muffe la morte è una presenza espansa: la morte è un invito alla vita. La rigenerazione ciclica delle stagioni e della fecondità della terra non sono un percorso lineare, ma lo sconquasso di tutti gli elementi. La primavera è il periodo di massimo turbamento e il terrore dell’esistenza si fonde alla gioia vertiginosa dell’esserci.