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Randonnée delle Valli Parmensi

Marzo 15 @ 7:00 - 15:00
€30

Randonnée delle Valli Parmensi

12ª Edizione – Domenica 15 Marzo

Dodici anni non sono pochi.

Sono l’età delle domande importanti.

Quelle che non chiedono risposte immediate, ma direzione.

La Valli Parmensi entra nel suo dodicesimo anno e continua a scegliere la stessa cosa: attraversare un territorio senza consumarlo, pedalare senza inseguire il cronometro, fermarsi dove la storia ha lasciato tracce.

Quattro proposte, quattro distanze, un’unica identità:

  • 200 km – Randonnée dei Castelli
  • 160 km – Granfondo Cicloturistica del Ducato
  • 120 km – Mediofondo del Principe
  • 80 km – Giro della Duchessa

 

Non si tratta di scegliere quanto essere forti.

Si tratta di scegliere quanto tempo dedicare al viaggio.

Ritrovo: ore 7.00 a Lemignano di Collecchio

Partenza alla francese: dalle 08:00 alle 09:30

La partecipazione è aperta anche ai non tesserati, purché muniti di certificato medico sportivo in corso di validità.

 

Il Percorso

Lemignano, ore 8.00.

Si parte quando l’aria è ancora fresca e le gambe non hanno ancora espresso un giudizio. Non è una fuga. È un attraversamento.

Si entra a Parma in punta di pedale. Parco Ducale, Pilotta, Piazza Duomo. La città osserva con la sua eleganza discreta. Il Battistero in marmo rosa riflette la luce del mattino, l’orologio di Piazza Garibaldi segna il tempo di tutti. Noi scegliamo il nostro.

Fuori città la strada si distende verso Montechiarugolo. Il castello domina l’Enza come se custodisse ancora confini medievali. Qui si racconta della fata Bema: nessuno l’ha mai vista, ma nessuno ha mai sentito il bisogno di smentirla.

Si entra nel reggiano. La Salita del Sorriso, dedicata a Michele Scarponi, ricorda che anche la fatica può avere un significato. Rossena appare improvvisa, verticale e austera. Poi Canossa. Nel 1077 un imperatore attese giorni sotto la neve per ottenere il perdono. Noi ci fermiamo per riprendere fiato. La storia cambia, la pazienza resta.

Si prosegue verso Bianello, poi verso Torrechiara, costruita da Pier Maria Rossi per Bianca Pellegrini: un castello nato per amore più che per difesa. La salita di Casatico rimette ordine nei pensieri. A Felino il castello è compatto, concreto, come la terra che lo circonda.

Il passaggio al Caseificio Bertinelli introduce un’altra forma di tempo. Le forme di Parmigiano maturano lentamente, ricordando che alcune cose non possono essere accelerate.

Poi Tabiano, sentinella dell’XI secolo, affacciato sulla valle. Da qui si scende verso Salsomaggiore Terme, e l’atmosfera cambia. Le Terme Berzieri, capolavoro liberty dai mosaici dorati e dalle linee orientali, raccontano l’epoca in cui qui si veniva a curare il corpo e l’inquietudine. Oggi ci passiamo in bicicletta, ma l’intento non è così diverso: rigenerarsi.

Si entra nel piacentino. Vigoleno è un borgo che sembra rimasto in equilibrio tra mura e silenzio. La Val Stirone accompagna fino a Pellegrino Parmense e al Valico di Case d’Asta. Qui la strada non concede metafore: sale, e basta.

La discesa verso Varano Melegari è ampia e liberatoria. Il castello, nato per resistere più che per decorare, accoglie con solidità.

Da lì si rientra verso Collecchio e poi verso l’arrivo. Gli ultimi chilometri mescolano stanchezza e soddisfazione. La Randonnée non è una gara. È una linea che unisce pianura, colline e memoria.

Chi la percorre non vince nulla.

Ma porta via qualcosa.

I Ristori

I ristori saranno collocati nei luoghi simbolo del percorso:

  • Canossa
  • Torrechiara
  • Felino
  • Caseificio Bertinelli
  • Tabiano
  • Vigoleno
  • Varano Melegari

Non semplici punti di approvvigionamento, ma veri momenti di convivialità.

Sono il biglietto da visita della nostra Randonnée: il modo più diretto per raccontare chi siamo.

Tra mura medievali e colline, la sosta diventa incontro. Si mangia insieme, si scambiano impressioni, si condivide fatica e strada.

Ad attendere i partecipanti, prodotti tipici del territorio: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Salame di Felino, vini locali e specialità emiliane, serviti con la sobrietà e l’autenticità che contraddistinguono queste valli.

Perché qui il ristoro non interrompe il viaggio.

Lo completa.

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Organizzatore