• Un occhio dietro le quinte: visita guidata al Teatro Magnani di Fidenza

    Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, Fidenza

    Lo splendido teatro Girolamo Magnani apre le sue porte in occasione della festa del Santo Patrono.
    Il teatro, sede di numerosi spettacoli durante l’anno, è un luogo di storia, arte e cultura, tra i simboli della città più cari ai fidentini.

    Il ritrovo è alle ore 16:30 davanti al teatro. Durata Visita: 1 ora ca

    Partecipazione gratuita, prenotazione a 0524 83377 -  iat.fidenza@terrediverdi.it

  • ExCentriques Les Acrostiches

    Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, Fidenza

    Un'esplosione di comicità, acrobazia e follia su ruote! I leggendari acrobati della storica compagnia francese Les Acrostiches scendono in pista – letteralmente, su ruote – con il loro acclamato spettacolo ExCentriques. Definiti i pionieri del "music-hall moderno", questo pluripremiato collettivo artistico francese unisce l'alto livello tecnico all’umorismo e la poesia. In scena gli artisti si muovono, saltano, cantano e improvvisano a bordo di monocicli elettrici di ultima generazione. Quello che ne deriva è una coreografia acrobatica frenetica, in cui l'equilibrio è costantemente precario e il rischio si trasforma in gag esilaranti. ExCentriques è uno spettacolo visivo, poetico e folle, adatto a tutte le età: un'ora di energia in cui la logica viene ribaltata e la gravità sembra perdere le sue leggi. Preparatevi a entrare nel mondo stralunato e geniale di una delle compagnie più originali della scena internazionale.

  • Aspettando Godot

    Teatro Magnani di Fidenza Piazza Verdi 1, Fidenza

    Aspettando Godot, caposaldo del teatro dell’assurdo, con il suo ritmo crudele, ironico, costellato di chiacchiere debordanti e silenzi rivelatori, viene portato in scena dal Gruppo l’Albatro, storico progetto di Teatro e Salute Mentale del Teatro dei Venti. Questo testo, votato al servizio della scena, vive perché non assoluto. Presenziare allo spettacolo equivale ad accogliere l’eco di una verità esistenziale. L’ineluttabilità del nostro tragico essere-nel-mondo non deve essere vissuta con tragicità, non necessariamente. La componente umoristica è la chiave privilegiata, un riso che contiene le scomode increspature dell’essere entro i margini della leggerezza e ne permette un’accettazione. In questo modo, l’assurdo si incastra nel mosaico di un senso non ultimo, che appartiene a tutti.