#camminata #mareantico
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Tra gole, calanchi e canyon: il sentiero del mare perduto
Parco dello Stirone Località Scipione Ponte, Salsomaggiore TermePreparatevi ad un viaggio nel tempo tra calanchi selvaggi, canyon nascosti e pareti di roccia che custodiscono i segreti di un mare antico.
Lungo i sentieri del Parco dello Stirone e del Piacenziano, seguiremo il corso del torrente fra i boschi, gole e pareti fossilifere dove milioni di anni fa nuotavano strane creature marine.
Un'avventura tra passato e presente per chi ama esplorare angoli nascosti e respirare la vera anima della natura.
Percorso ad anello partendo dal MuMAB risalendo il torrente Stirone per arrivare sino alla Pieve di San Nicomede raggiungendo poi Scipione Ponte e di seguito Scipione Castello. Rientro via Salsominore.
Dislivello: 160 metri in salita/160 metri in discesa. Distanza percorsa in escursione 13 km
Grado di difficoltà: E Escursionistico (Facile) Scala Cas T1
Ritrovo: domenica 22 febbraio 2026 alle ore 09.00 presso il MuMAB-Museo Mare Antico e Biodiversità in loc. San Nicomede, nel comune di Salsomaggiore Terme (PR). Partenza escursione alle ore 9.30 e rientro previsto ore 15.30.
Attrezzatura richiesta: scarponi da trekking a caviglia alta con suola scolpita, pantaloni lunghi, abbigliamento a strati, giacca anti pioggia, cappello, occhiali da sole, bastoncini da trekking per chi è solito usarli, scarpe di ricambio.
Organizzatore e Guida: Appennineggiando - Gianpaolo Milanta (GAE)
Costi di partecipazione: 15 € a partecipante
Prenotazione obbligatoria: cell & Whatsapp 347/7642677
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Una storia, tante storie
MuMAB- Museo Mare Antico e Biodiversità Podere Millepioppi, Salsomaggiore Terme, PR, ItaliaCamminata gratuita al torrente Stirone con la Direttrice del MuMAB, Enrica Montanini, che ricorderà la storia di Renata Fonte, vittima innocente di mafia, e ci porterà attraverso il Podere Millepioppi raccontandoci come cambia un luogo liberato, confiscato alla criminalità organizzata.
Per l’occasione si terrà la campagna di raccolta firme “Diamo linfa al bene”, promossa dall’associazione di promozione sociale Libera con l’intento di chiedere la destinazione del 2% del Fondo Unico Giustizia al recupero e alla gestione dei beni confiscati.
