Arrivano i Dunque al Teatro di Busseto
Dopo il lungo tour di Trascendi e Sali, Alessandro Bergonzoni torna con un nuovo spettacolo: un’“asta dei pensieri” dove cerca il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose.
Al Magnani di Fidenza “Prima del temporale”
Con un rovesciamento della percezione del tempo tipica dei sogni, un vecchio attore, nella mezz’ora che lo separa dall’entrare in scena per recitare da protagonista nel “Temporale” di Strindberg, si ritrova a rivivere in un tempo senza fine alcuni momenti della propria vita.
“Abracadabra” al Teatro di Ragazzola
con Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi, Emanuela Villagrossi produzione Teatro Metastasio di Prato
“Altro Stato” al Teatro Magnani di Fidenza
In Altro Stato, tratto dal dramma barocco La vita è sogno di Calderón de la Barca, Clarino e Sigismondo, servo e principe, si inseguono alla ricerca di una sola identità, costretti nell’unico corpo psichico dell’attrice, con sindrome di Down, Barbara Voghera.
A Busseto “Officina Prometeo”
Un burattinaio dà voce agli dèi e agli animali creati da Prometeo, usando mestoli, caffettiere e lampade. Il mito prende vita in scena, tra ironia e poesia, per raccontare l’origine dell’uomo e il suo rapporto con la tecnica.
“Orgasmo. Prova dispiaciuta sulla fine del sesso” al Teatro di Ragazzola
“Orgasmo. Prova dispiaciuta sulla fine del sesso” al Teatro di Ragazzola
“Improvvisamente l’estate scorsa” in scena al Teatro Magnani di Fidenza
“Improvvisamente l’estate scorsa” in scena al Teatro Magnani di Fidenza
08/02 Sciroppo di Teatro – Il nuovo vestito dell’imperatrice
Domenica 8 febbraio 2026, ore 16:00 – Teatro G. Magnani
“Fare un fuoco” al Teatro Verdi di Busseto
Liberamente ispirato ai Racconti dello Yukon di Jack London di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia con Luigi D’Elia
Via del popolo al Teatro di Ragazzola
Sabato 2 marzo 2024, ore 21.00 al Teatro di Ragazzola Di e con Saverio La Ruina Produzione Scena Verticale I nomi delle vie hanno qualcosa di epico, di tragico, di poetico. Via del popolo di Castrovillari, portata alla ribalta da Saverio La Ruina, che vi abitava e continua a farlo, diventa una pièce teatrale autobiografica, interpretata e diretta magnificamente da lui stesso, come sempre con toni garbati (espressi già in "Dissonorata", "La Borto", "Italianesi"), che ruota attorno ai suoi anni infantili e adolescenziali,
